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Il Comitato Paritetico Territoriale della Provincia di Vicenza denominato C.P.T. è dotato di un Consiglio di Amministrazione attualmente composto da:

  • Presidente
    Franco Agostini

  • Vicepresidente
    Andrea Padrin (FILCA-CISL)

  • Consiglio
    Andrea Crisci
    Giacomo Pirro (FENEAL-UIL)
    Valter Munaretto (FILLEA-CGIL)
    Pierangelo Callegaro

designati a far parte di detto Consiglio da parte delle rispettive Organizzazioni della Sezione Costruttori dell’Associazione Industriali e Organizzazioni territoriali sindacali in rappresentanza dei lavoratori edili, e da un revisore dei conti.

Dal 1 ottobre 2007 è strutturato con 10 tecnici di cantiere coordinati dall’arch. Mauro Pastore, i quali hanno lo scopo di eseguire delle visite in cantiere per valutare i rischi di infortunio per i lavoratori ed informare e consigliare le imprese, i lavoratori ed i loro rappresentanti sulle specifiche e concrete misure di prevenzione da adottare per rendere più sicuro ed efficiente il luogo di lavoro.

Il tecnico C.P.T. quindi è chiamato ad interloquire, a coinvolgere, a motivare, a sollecitare chi in cantiere opera quotidianamente affinché si renda attivo promotore della sicurezza sul luogo di lavoro.

Il tecnico considera come entità da analizzare il cantiere e l’impresa capogruppo, rileva anche  le altre imprese o lavoratori autonomi presenti in cantiere e compila una scheda unica. La rilevazione evidenzia i rischi per la sicurezza e non l'applicazione delle norme e regole per le quali offre comunque la propria consulenza gratuita.

Durante la visita rileva i rischi riportandoli sul foglio tecnico che alla fine della visita deve essere  sottoscritto dal responsabile del cantiere o suo sostituto e trattenuto in copia con evidenziati i punti di miglioramento necessari espressi in forma di “consiglio”.
A seguito della visita in cantiere da parte del tecnico, la segreteria informerà la ditta dell’esito della uscita con l’inoltro della copia del documento di rilevazione ed eventualmente effettuerà la seconda visita secondo i tempi che vengono decisi dal tecnico in base alla gravità dei rischi riscontrati dalla prima visita.
A seguito della seconda visita, ove risulti che non sono state ottemperate le  istruzioni finalizzate ad eliminare l’alto rischio infortunio, il Tecnico informa immediatamente, tramite la Segreteria, il   Consiglio di Amministrazione del CPT.

Le procedure di cui sopra non esonerano le imprese da eventuali loro responsabilità penali né le esimono dal dare applicazione alle disposizioni o prescrizioni che fossero ad esse impartite dai competenti Organi ispettivi o di controllo previsti dalla legge.


 
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